martedì 14 luglio 2009

AntiteQ - TeQno Rough Mix / july09




Mixato di un'ora estratto dal djset AntiteQ di luglio 2009 al Sgt. Pepper's.

TeQno Rough Mix - July 2009 by AntiteQ

mercoledì 20 maggio 2009

Who's Aphex Twin?

Chi e' Aphex Twin?
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Nessuno sa davvero rispondere a questa domanda, troppo complessa la personalita' di Richard D. James per poter essere descritta in qualsivoglia maniera, e risultare esaustiva.
Le foto di Aphex Twin sul web si contano sulle dita di una mano, le biografie sono parziali ed imprecise, le interviste e le apparizioni televisive rare quanto le eclissi solari; ad infittire il mistero, le decine di pseudonimi usati per le sue innumerevoli produzioni, alcuni addirittura mai confermati ne' smentiti dal compositore irlandese.
Nato a Limerick, Irlanda, nel 1971, a vent'anni fonda la Rephlex, etichetta che imporra' la diffusione di acid house, techno e di tutta una serie di suoni, groove e campioni che cambieranno drasticamente il corso della musica elettronica negli anni '90.
L'anno dopo Richard e' gia' una figura di spicco della scena underground, si dedica ossessivamente a studiare, modificare e costruire sintetizzatori analogici, con cui crea i suoi suoni "unici"(dopo aver terminato un disco, smembrava gli strumenti da lui creati ed utilizzati per quell'album, per rendere ogni suono unico ed irripetibile ) e si trasferisce a Londra per frequentare un corso di Elettronica al politecnico di Kingston.
Il primo album di Aphex Twin Selected Ambient Works 85-92 fu pubblicato nel 1992: il successo e' notevole, e secondo la critica, va oltre l'ambient di Brian Eno fondendo suoni intensi con ritmi e bassi oceanici.
Con Selected Ambient Works Vol II inizia il suo rapporto con la WARP (WeAreReasonablePeople), etichetta che diventera' nel corso degli anni, una delle principali al mondo (a mio parere, la numero uno) come qualita' universalmente riconosciuta delle proprie produzioni; Aphex ne diverra' l'artista simbolo , insieme agli Autechre.
Dopo innumerevoli album, split, remix, ep, usciti con circa 20 pseudonimi differenti, con DrukQs (WARP,2001), pone un monolite sul nuovo millennio: disco totale, fonde
Insomma, un cazzo di artista che fa parlare di se' con i suoi dischi ed i suoi video, e non gli serve altro per spazzare via il 99% dei suoi colleghi; pur facendo musica allucinante e indecifrabile, gode di stima illimitata anche da parte di insospettabili (Madonna cerca invano da dieci anni di affidargli la produzione di un suo disco), e le sue sempre piu' rare apparizioni live diventano apparizioni del Messia per i milioni di discepoli devoti che ha ammaliato in quasi vent'anni di carriera.
Qui volevo arrivare: per i poveri di spirito che ancora non lo sapessero, il 18 luglio il Messia comparira' a Livorno per Italia Wave, ed io non saro' certo un miscredente capace di mancare l'apparizione del mio Pastore, che dividera'il palco con niente popodimeno (cioe' la stessa quantita' di popo') dei Kraftwerk, electro-band tedesca giovane e di belle speranze...
Non serve sapere molto di piu'(fara' liveset o dj set? chi curera' le videoproiezioni? ma che genere fara'? oh, povera gente...): tutti presenti, comunque, ci sara' solo da imparare. E credere.
Me lo vedo il caro vecchio Richard, che gira in giardino col suo carrarmato (ebbene si, con i primi proventi delle sue opere si e' comprato un residuato bellico funzionante) e se la ride grossa alla faccia della crisi discografica...

lunedì 18 maggio 2009

Minimalism: Richie Hawtin

Il 1 giugno Sir Richie Hawtin suonera' a Milano: appuntamento imperdibile, se non fosse per la location, il Beach Solaire, situazione molto distante da quella auspicata dai veri appassionati per assistere all'esibizione di uno dei piu' grandi dj e producer di sempre.

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Fighe di legno e incamiciati impizzati in Mercedes cabrio, selezione all'ingresso, ambiente stile Corso Como; e se l'esperienza mi ha insegnato qualcosa, la selezione di Richie sara' orientata a soddisfare il pubblico insoddisfacente che avra' davanti, non aspettiamoci nulla di paragonabile al set di chiusura del TimeWarp 2009.
Pero' la tentazione e' forte, cazzo.
Per temporeggiare in attesa di scegliere se aggregarmi o meno al carrozzone posh/tamarro del Beach Solaire, mi sono rivisto "Slices-Pioneer of Electronic Music: Richie Hawtin", primo volume di una serie di splendidi documentari sui maggiori dj e produttori di musica elettronica della storia (qui di seguito il trailer).

domenica 17 maggio 2009

Dimension of Dialogue: Jan Svankmajer

Jan Svankmajer.
Forse ai piu' questo nome risultera' sconosciuto (mi auguro ovviamente il contrario), ma dietro questo nome si cela un genio del nostro secolo.

Regista e sceneggiatore ceco (Praga, 1934), ha drasticamente stravolto un certo modo di intendere il cinema sperimentale, dal punto di vista tecnico, sintattico, espressivo.
Surrealista, visionario, clustrofobico, con le sue opere ha influenzato artisti del calibro di Tim Burton, Terry Gilliam, Chris Cunningham.
Tra primi comprende, nei primi anni '60, le infinite possibilita' che la tecnica dello stop motion puo' dare ad una mente complessa ed analitica come la sua, giocando con materiali pre-plastici (argilla, cera, plastillina) per dare vita a creature e situazioni angoscianti, disturbate, scardinando le convenzioni narrative ed espressive in favore di immagini schockanti, surreali, a volte grottesche.
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La sua filmografia si divide tra cortometraggi (circa trenta), e lungometraggi (e' in lavorazione il sesto), dove, al contrario dei corti, compaiono anche attori in carne ed ossa (tra cui anche la moglie, Eva Svankmajerova, pittrice e scrittrice ceca di fama internazionale) insieme alle inquietanti creature plastiche e meccaniche che popolano ogni sua opera.
Difficile consigliare un'opera in particolare con cui avvicinarsi al mondo del regista ceco, vista la vastita' dell'opera omnia; spesso viene citata la sua rivisitazione a lungometraggio di Alice in Wonderland ("Neco z Alenky", 1988) come emblematica della sua produzione, ma risulta di difficile reperibilita' in Italia...meglio addentrarsi nell'oscuro mondo svankmajeriano spulciando tra i suoi vari corti disponibili in versione integrale su Youtube.
Come compendio per comprendere di cosa stiamo parlando,posto qui di seguito un mio montaggio/tributo, che pesca frammenti di molteplici opere di Svankmajer, usato come promo dei miei liveset e dj set. (musica: "Ciboulette" - The Vegetable Orchestra rmx by Luciano)

martedì 12 maggio 2009

Electroma

Electroma e' un lungometraggio del 2006, scritto e diretto da Thomas Bangalter (che cura anche la fotografia e la sceneggiatura) e Guy-Manuel de Homem-Christo, meglio noti come Daft Punk (che mi auguro non abbiano bisogno di presentazione per nessuno di voi).
Opera concettuale, ostica, sospesa nel tempo e nelle sensazioni.
E un film muto, senza nemmeno i sottotitoli, le azioni si esplicano con la sola fusione di immagini e suono, questa volta solo selezionato e non composto dal duo francese.
La trama tratta di due robot che ambiscono a diventare umani ad ogni costo; parlare di trama e' comunque limitativo e fuoriluogo, come leggere l'analisi artistica di un quadro senza poterlo vedere.
Inutile dire che e' quindi fortemente consigliata la visione, specie ai cinefili psicopatici come me (e so che siete in tanti)
Questa la tracklist della colonna sonora:
1. Todd Rundgren - "International Feel"
2. Brian Eno - "In Dark Trees"
3. Curtis Mayfield - "Billy Jack"
4. Allegri - Miserere - "Allegri a neuf voix"
5. Sebastien Tellier - "Universe"
6. Joseph Haydn - Kodaly Quartet - "String Quartet Op 646 II A"
7. Linda Perhacs - "If You Were My Man (Demo)"
8. Chopin (Harasiewicz) - "Prelude No 4 in E-minor, Op.28"
9. Jackson C. Frank - "I Want To Be Alone (Dialogue)"

Questo l'inizio del film

Fate voi...

sabato 9 maggio 2009

Nihilism

nihilism |ˈnīəˌlizəm; ˈnē-|
noun
the rejection of all religious and moral principles, often in the belief that life is meaningless.
• Philosophy extreme skepticism maintaining that nothing in the world has a real existence.
• historical the doctrine of an extreme Russian revolutionary party c. 1900, which found nothing to approve of in the established social order.

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[ni-chi-lì-smo] s.m.

1 filos. Tendenza a negare in modo assoluto l'esistenza della realtà o di alcuni valori di essa; usato più spesso con riferimento al pensiero di F.W. Nietzsche (1844-1900)

2 estens. Nel l. com., ogni atteggiamento genericamente rinunciatario e negativo nei confronti del mondo con le sue istituzioni e i suoi valori


lunedì 20 aprile 2009

Le Interviste Formali: Serpenti



Nel giorno di uscita del loro secondo video, intervisto la band milanopugliese dei Serpenti.

- Cominciamo proprio da qui: è appena uscito il video di Baciami, vostro secondo singolo, parlacene un po: dove'è stato girato, come, quando...

Baciami è un video che abbiamo realizzato con Danxzen, giovane regista che tenevamo d'occhio da un po' di tempo perchè ha fatto dei lavori che ci sono piaciuti molto. Dopo aver sentito molte volte il brano, ha deciso di non legarsi ad una storia ma di riprodurre con le immagini quello che è il tema portante di Baciami.
Infatti il video è tutto un susseguirsi di sguardi, dettagli e movimenti sensuali evocativi del gioco di seduzione... a coronare il tutto c'è un montaggio molto serrato con split screen, riprese fuori fuoco, riprese nelle riprese che ricordano un po' lo stato di euforia provocata dall'attrazione fisica.
Lo abbiamo girato in un giorno all'interno di un loft milanese all'inizio di Maggio
Per la cura dello style, invece, ci siamo affidati ad Elena Barosi, con la quale avevamo già collaborato per un video degli Ultraviolet, perchè ritenevamo che la cura del dettaglio fosse fondamentale per qs video.

- E invece un breve bilancio sul vostro disco d'esordio fino a questo punto? Vendite, risposta del pubblico, lives?
Soddisfatti o rimborsati?

Parlare di vendite è ancora un po' presto... il disco è uscito nei negozi il 13 febbraio e siamo in piena promozione, ora ci stiamo dividendo tra live, showcase e promozione del singolo (con video annesso).
Il momento che preferiamo di tutto qs è indubbiamente lo stare sul palco! Da quello che ci dice la gente che viene ai nostri concerti, riusciamo a stabilire con il pubblico un contatto immediato, quasi fisico... la gente si diverte, ed anche noi!



- Il vostro liveset è molto energico, siete parecchio affiatati, Claudia è un animale da palcoscenico e Luca il "Musicmaster"... da quanto tempo esiste il progetto Serpenti, e da quali esperienze precedenti arrivate?

Serpenti è un progetto pensato e realizzato da Luca nel 2007. Inizialmente c'era una voce maschile nei progetti, poi per caso, mi sono ritrovata a provare delle parti vocali sui primi brani e di lì ci siamo subito trovati in sintonia... sintonia ovviamente aiutata da un'esperienza comune negli Ultraviolet (basso e voce) cominciata nel '97.

- In questi mesi dall'uscita dell'album avete fatto parecchi concerti e showcase sparsi per l'Italia, e diviso il palco con grandi artisti molto differenti tra loro, da Morgan a Caparezza, dalla Rettore alle Client, segno anche della vostra poliedricità. Qual è stato il live che ricordate con più piacere e perchè?

Ogni concerto ha la sua peculiarità, la sua bellezza... per esempio aprire Caparezza all'Alcatraz è stato molto bello per noi (per la situazione - il palco - la gente), Avellino/Benevento sono state tappe bellissime per il calore del pubblico e la cordialità degli organizzatori, non riesco ad avere preferenze... ogni concerto è legato ad un bel ricordo!

- Come già detto, siete di origini pugliesi ma ormai trapiantati al Nord. Da quanto tempo vivete a Milano?
Cosa vi piace e cosa proprio non sopportate di questa città, che o si ama o si odia?

Milano ci ospita ormai da quattro anni. Milano si ama per il fermento che c'è (meno che in passato) per la sua grandezza - per la quantità di ragazzi - per le possibilità che ti offre - per la quantità di attività da fare... sicuro essere a Milano permette di entrare + in contatto con la realtà musicale italiana (è una questione anche logistica).
Milano si odia perchè a volte, come tutte le grandi città, sa essere crudele, sa farti sentire solo, scoraggiato. Milano in questo periodo si odia per il caldo che comincia... le zanzare... gli scarafaggi.

- Tu Luca hai anche un tuo studio, il Godz Studio, e sei anche produttore di band come i Fabryca: come riesci a conciliare questi tre "mestieri", irregolari ed atipici per definizione? Riesci mai ad andartene in vacanza?

Anche se è molto faticoso, avere la possibilità di lavorare a 360 ° sui progetti musicali che la mia etichetta produce (in qualità di musicista - produttore - promotore) rende il mio "lavoro" molto + stimolante e coinvolgente rispetto alla norma.
Ovvio però che il tempo da dedicare si triplica e quindi mi riservo il diritto alla Vacanza per quando sarò + grande.