Ti spiace se ti sparo? Non credi sarebbe la soluzione ai tuoi problemi? Da giorni mi tormenti con ansie e paure, con scelte da prendere, coi pensieri che hai. Ti ho ascoltata per ore, provavo a capire, cercavo vie di fuga. Ma i lamenti non finivano mai, ogni cosa andava peggio, in un turbine tragico e melodrammatico di gesti sconnessi e parole folli. Forse ho trovato: devi morire, non credi? Io scherzo, lo sai; ma tu, pensaci.
Un'ora di mix senza genere, realizzato da me, in dono per il party del sesto compleanno del Boh!? Cafe' Milano, che, come tutti i locali che servono alcolici nella mia zona, e' per me una seconda casa. Da M.I.A a Trentemoeller, dai Klaxons a Four Tet, passando per l'hip-hop Anticon e l'electro di Moderat.
Di Claudia mi ricordo ancora i passi. Quel suono leggero, ed il vuoto che si lasciavano alle spalle. Come pioggia che si sposta. Con le finestre aperte di settembre, riconoscevo la sua andatura notturna da quando imboccava via dei Salici, e aspettavo impaziente la conferma del rumore di chiavi nel portone. Mi dava tranquillita' sentirla rientrare, saperla a casa, anche se nemmeno ci conoscevamo. ... Avra' avuto diciotto anni, neanche dieci piu' dei miei, ma per quell'eta' era come venisse da un altro pianeta. Abitava nello stesso palazzo dove, per quell' estate di meta' anni 80, la mia famiglia aveva affittato un piccolo appartamento: l'avevo incontrata solo una volta, in ascensore, ma era bastata a scalfirmi l'anima. Mi aveva sorriso. Fu in quell'istante che io capii di avere un cuore.
Quando e' stata l'ultima volta che ho pianto? Non ricordo. Ma se voi aveste provato per un'ora soltanto quello che provo io, ogni giorno, da secoli, Voi non avreste mai smesso di versare lacrime neanche per un solo istante, questo e' certo. E' la maledizione che mi ha reso cosi'. Gia' dal giorno della mia nascita ero segnato. La Perla Nera che porto nel cuore, un buco nero microscopico ed infinito proprio al centro del mio petto, assorbe tutto il bene che mi circonda, e rilascia ansie e spettri ad irrorarmi le vene. Una fotosintesi volta al dolore, che avviene nell'oscurita' delle mie viscere.
#02
Nei miei occhi chiusi c'e' molto piu' buio di quanto ce ne sara' mai nei vostri. In un bacio, in una carezza, io vedo solo il baratro che mi attende poco piu' avanti, quando questo istante di esile piacere finira', e mi ritrovero' di nuovo solo fra i miei Demoni. Come dover guardare una splendida giornata di sole primaverile con l'ansia dell' inevitabilita' dell'inverno, che gia' sai arrivera' e gelera' tutto quanto. Come una Cassandra consapevole del proprio ineluttabile Destino. Per me non esiste presente, esiste solo l'attesa di momenti peggiori, e, dopo, il ricordo di questi. Per questo vago solo nell'ombra, senza meta e senza speranze, ad affrontare le mie ore, i miei secoli, con le ossa gelate.
Tre frammenti video della mia performance aka AntiteQ ad OndeQuadre09, rassegna di musica ed arte contemporanea, tenutasi il 17 agosto a Forte San Mattia, Verona, un fortino asburgico che domina le colline delle valli di Verona, location commovente...
Ringrazio tutti i ragazzi dell'organizzazione, D. Iron, Ruben, Ricky e tutti, e gli artisti con cui ho diviso il palco, Captain Mantell, Be Invisible Now e Bangkok Impact su tutti.
Nessuno sa davvero rispondere a questa domanda, troppo complessa la personalita' di Richard D. James per poter essere descritta in qualsivoglia maniera, e risultare esaustiva. Le foto di Aphex Twin sul web si contano sulle dita di una mano, le biografie sono parziali ed imprecise, le interviste e le apparizioni televisive rare quanto le eclissi solari; ad infittire il mistero, le decine di pseudonimi usati per le sue innumerevoli produzioni, alcuni addirittura mai confermati ne' smentiti dal compositore irlandese. Nato a Limerick, Irlanda, nel 1971, a vent'anni fonda la Rephlex, etichetta che imporra' la diffusione di acid house, techno e di tutta una serie di suoni, groove e campioni che cambieranno drasticamente il corso della musica elettronica negli anni '90. L'anno dopo Richard e' gia' una figura di spicco della scena underground, si dedica ossessivamente a studiare, modificare e costruire sintetizzatori analogici, con cui crea i suoi suoni "unici"(dopo aver terminato un disco, smembrava gli strumenti da lui creati ed utilizzati per quell'album, per rendere ogni suono unico ed irripetibile ) e si trasferisce a Londra per frequentare un corso di Elettronica al politecnico di Kingston. Il primo album di Aphex Twin Selected Ambient Works 85-92 fu pubblicato nel 1992: il successo e' notevole, e secondo la critica, va oltre l'ambient di Brian Eno fondendo suoni intensi con ritmi e bassi oceanici. Con Selected Ambient Works Vol II inizia il suo rapporto con la WARP (WeAreReasonablePeople), etichetta che diventera' nel corso degli anni, una delle principali al mondo (a mio parere, la numero uno) come qualita' universalmente riconosciuta delle proprie produzioni; Aphex ne diverra' l'artista simbolo , insieme agli Autechre. Dopo innumerevoli album, split, remix, ep, usciti con circa 20 pseudonimi differenti, con DrukQs (WARP,2001), pone un monolite sul nuovo millennio: disco totale, fonde Insomma, un cazzo di artista che fa parlare di se' con i suoi dischi ed i suoi video, e non gli serve altro per spazzare via il 99% dei suoi colleghi; pur facendo musica allucinante e indecifrabile, gode di stima illimitata anche da parte di insospettabili (Madonna cerca invano da dieci anni di affidargli la produzione di un suo disco), e le sue sempre piu' rare apparizioni live diventano apparizioni del Messia per i milioni di discepoli devoti che ha ammaliato in quasi vent'anni di carriera. Qui volevo arrivare: per i poveri di spirito che ancora non lo sapessero, il 18 luglio il Messia comparira' a Livorno per Italia Wave, ed io non saro' certo un miscredente capace di mancare l'apparizione del mio Pastore, che dividera'il palco con niente popodimeno (cioe' la stessa quantita' di popo') dei Kraftwerk, electro-band tedesca giovane e di belle speranze... Non serve sapere molto di piu'(fara' liveset o dj set? chi curera' le videoproiezioni? ma che genere fara'? oh, povera gente...): tutti presenti, comunque, ci sara' solo da imparare. E credere. Me lo vedo il caro vecchio Richard, che gira in giardino col suo carrarmato (ebbene si, con i primi proventi delle sue opere si e' comprato un residuato bellico funzionante) e se la ride grossa alla faccia della crisi discografica...